Così recita l’art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo concernente il Diritto al rispetto della vita privata e familiare: “1. Ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e della propria corrispondenza. 2. Non può esservi ingerenza di una autorità pubblica nell’esercizio di tale diritto a meno che tale ingerenza sia prevista dalla legge e costituisca una misura che, in una società democratica, è necessaria alla sicurezza nazionale, alla pubblica sicurezza, al benessere economico del paese, alla difesa dell’ordine e alla prevenzione dei reati, alla protezione della salute o della morale, o alla protezione dei diritti e delle libertà altrui”.

Purtroppo, l’Italia spesso sembra “dimenticare” questo diritto e così, anche recentemente, il Nostro Paese è stato nuovamente condannato.

Tratto da Panorama di Nadia Francalacci

 

Piercing sì o piercing no? Nell'adolescenza la risposta pare dipendere soprattutto dalle ragazze: secondo un'indagine condotta dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza il 16% dei giovanissimi dichiara infatti di avere un piercing, con una percentuale nelle ragazze (12%) tre volte superiore a quella dei ragazzi (4%).

E’ con molto piacere che condivido la sentenza di Cass. III sez penale n. 1752/2017 dal momento che il caso mi ha coinvolto, fin dall’inizio, in veste di consulente tecnico.

La Corte di Cassazione, partendo dal “diritto alla prova”, con riferimento particolare a quel tipo di prova che è scientifica, discorre sulla disattesa richiesta di perizia in merito alla idoneità a testimoniare dei due minori coinvolti nel procedimento.

Afferma la S.C. che, per stabilire la idoneità a rendere testimonianza di un minore, devono essere seguite protocolli convalidati dalla comunità scientifica le cui risultanze non possono essere sostituite dalle valutazioni psicologiche compiute dagli operatori che si occupano dei minori.

Esercitare la professione sanitaria ha dei rischi. Questo è quanto confermato dalla ricerca pubblicata su The Lancet dal prof. Colin nel mese di settembre 2016.

La problematica del Burnout assume rilevanza critica non solo rispetto al paziente (commissione di errori medici prevedibili) ma, i livelli di stress esperiti (adempimenti burocratici, retribuzione inadeguata, sovraccarico lavorativo etc.), hanno assunto connotazioni pregiudizievoli tanto da essere direttamente connessi all’ideazione suicidaria tra i professionisti sanitari.

Tra le diverse questioni che i colleghi sottopongono alla mia attenzione vi è quella  su come redigere la proposta di notula laddove l’espletamento dell’incarico professionale sia in qualità di CTU.

Come noto, la richiesta di onorario deve essere redatta secondo la normativa vigente dunque o in funzione delle vacazioni effettuate o in funzione del D.P.R. 115 del 2002.

Rispetto agli onorari a vacazione il riferimento è l’art. 4 della legge 319/1980: “(..) La vacazione è di due ore. L’onorario per la prima vacazione è di euro 5,16 (L. 10.000) e per ciascuna delle successive è di euro 2,58 (L. 5.000). L’onorario per la vacazione può essere raddoppiato quando per il compimento delle operazioni è fissato un termine non superiore a cinque giorni; può essere aumentato fino alla metà quando è fissato un termine non superiore a quindi giorni. (…) Il Giudice non può liquidare più di quattro vacazioni al giorno per ciascun incarico. Questa limitazione non si applica agli incarichi che vengono espletati alla presenza dell’autorità giudiziaria, per i quali deve farsi risultare dagli atti e dal verbale di udienza il numero delle vacazioni”.

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About

Sara Pezzuolo, psicologa giuridica, criminologa, psicodiagnosta forense. Autrice di testi in scienze forensi. Opera su tutto il territorio nazionale. Responsabile Psicologia Giuridica gruppo di ricerca Scienze Medico Legali Sociali e Forensi. Responsabile scientifico nazionale ANFI e socia della Società di Psicologia Giuridica. Autrice di numerose pubblicazioni e contributi scientifici, docente a master, collabora nello svolgimento di consulenze e perizie con avvocati.

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