In questi giorni è gran vociferare in merito ai delitti di Saronno. Non è mia abitudine commentare i casi di cronaca poiché reputo che la giusta sede dei processi siano le aule dei Tribunali e che la valutazione dei soggetti interessati debba basarsi su idonee consulenze. Oggi, però, reputo opportuno fare un’eccezione in quanto mi ha molto colpito che alcuni giornalisti e altri riconducono la tipologia dei reati commessi ed ascritti ai due indagati come riconducibile al profilo criminologico dell’Angelo della Morte. Mi preme evidenziare che nel caso in questione, l’azione criminogenetica non può e non deve essere “sgangiata” dalla relazione tra i due. Inoltre, in funzione di quanto appreso dai media, i due amanti non solo agivano sui malati dell’ospedale con i quali entravano in contatto, ma anche nei confronti di familiari (ANSA) (Il Giornale) (Varese News: Una lenta agonia così l'infermiera killer ha ucciso il marito) (Varese News: I carabinieri temevano che i figli dell'infermiera fossero in pericolo) perché, presumibilmente, “colpevoli” di un qualcosa, forse solo di esserci. Pertanto, laddove è rispettabile che venga fatta informazione, questa andrebbe fatta in modo consapevole ed adeguato alle specifiche vicende criminali senza utilizzare termini e/o definizioni che, in realtà, sottendono ad altre tristi storie o che, nella migliore delle ipotesi, sono solo una faccia della medaglia. 

Da qualche giorno è stato festeggiato il 25 novembre giornata dedicata a combattere la violenza contro le donne. Ma.. la violenza è solo contro le donne? Il femminicidio, del quale si parla dal 2010 in Italia, è emergenza nazionale?

La violenza è violenza. Indipendentemente da chi sia l’autore di reato e da chi sia la vittima, essa nel rispetto di ogni singola vita umana è SEMPRE da condannare. Nonostante i media dipingono spesso un’emergenza nazionale, l’Italia è uno dei paesi al mondo con il più basso tasso di omicidi femminili (si veda rapporto ONU 2013). In compenso, il fenomeno delle vittime maschili, sia esse dirette che indirette della violenza femminile (sia essa psicologica che fisica) è studiato poco o niente.

Ecco un contributo degli Avvocati di Famiglia in tema di alienazione genitoriale. L’articolo, redatto dall’Avv. Maria Beatrice Maranò e pubblicato sulla rivista Avvocati di Famiglia n. 2, passa in rassegna il concetto di alienazione genitoriale attraverso un’attenta disamina delle sentenze più importanti che hanno trattato l’argomento.

La valutazione medica è una parte importante del processo clinico e legale quando si sospetta un abuso sessuale sui minori. I professionisti che valutano i bambini presunte vittime di abuso sessuale hanno bisogno di essere aggiornati sulle raccomandazioni vigenti in materia riguardanti il quando, il come e da chi queste valutazioni dovrebbero essere condotte

Un precedente articolo sull’argomento Guidelines for medical care for sexually abused children (Adams et al., 2007) aveva riscosso un notevole successo ed era stato ampiamente utilizzato dalle diverse figure professionali. Dal 2007 ad oggi le nuove ricerche hanno però suggerito che fossero necessari cambiamenti e nuovi aggiornamenti rispetto alle precedenti linee-guida.

Con  riferimento agli aggiornamenti delle Linee Guida in materia di violenza sessuale e alle migliori procedure per l’ascolto della presunta vittima di reato, visibili qui e qui,  condivido la II versione del Protocollo di Cosenza in cui è allegata la scheda di rilevazione del denunciante nei casi di violenza sessuale (SRD).

Il Protocollo, aggiornato dalla Società Italiana di Scienze Forensi, ha l’obiettivo di suggerire le migliori prassi da seguire nel corso di un procedimento penale in caso di presunto abuso sessuale su minori o, comunque, in tutte quelle situazioni in cui la persona offesa si trova in una situazione di particolare vulnerabilità e sia presunta vittima di reati di natura sessuale.

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Sara Pezzuolo, psicologa giuridica, criminologa, psicodiagnosta forense. Autrice di testi in scienze forensi. Opera su tutto il territorio nazionale. Responsabile Psicologia Giuridica gruppo di ricerca Scienze Medico Legali Sociali e Forensi. Responsabile scientifico nazionale ANFI e socia della Società di Psicologia Giuridica. Autrice di numerose pubblicazioni e contributi scientifici, docente a master, collabora nello svolgimento di consulenze e perizie con avvocati.

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